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VIVERE CON IL COUMADIN

Questo opuscolo informativo curato dall’Associazione ASSOCUORE è rivolto a coloro che seguono o intendono iniziare una TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE (TAO).

A COSA SERVE LA TERAPIA ANTICOAGULANTE ?

Serve a mantenere il sangue più fluido, evitando la formazione di coaguli (trombi) che staccandosi (emboli) possono ostruire rami arteriosi con conseguenti ICTUS, INFARTI o EMBOLIE POLMONARI.

CHE COS’E’ LA TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE

Gli anticoagulanti orali (disponibili in Italia con il nome commerciale di Coumadin e Sintrom) sono farmaci che agiscono contrastando l’azione della Vitamina K che è una sostanza essenziale a livello del fegato per la formazione di alcuni fattori indispensabili per la coagulazione del sangue.

Vitamina K

vitamina kLa vitamina K (dal tedesco Koagulation Vitamin) svolge un ruolo di fondamentale importanza nei processi coagulativi in quanto è necessaria per la sintesi di alcune proteine coinvolte nella formazione del trombo ( fattori II, VII, IX e X e proteine C, S, M e Z).

L’inibizione della vitamina K ad opera degli anticoagulanti orali riduce la capacità del sangue di coagulare ed in tal modo viene bloccata la formazione e l’estensione del trombo.

MONITORAGGIO DELLA TERAPIA

L’efficacia della terapia basata sull’allungamento del tempo di coagulazione del sangue viene misurato con un esame di laboratorio chiamato Tempo di Protrombina (PT).

Più recentemente è stato identificato un nuovo parametro derivato dal PT chiamato INR (International Normalized Ratio), che consente di misurare in maniera più precisa e soprattutto confrontabile tra i diversi laboratori, l’allungamento del tempo di coagulazione.

Più alto è l’INR minore è il rischio di trombo embolie, tuttavia al contrario, aumenta quello delle emorragie.

monitoraggio terapia coumadin

ALIMENTAZIONE

Ogni qualvolta si riscontra un valore dell’INR (non giustificato da una variazione della dose di anticoagulante) devono essere prese in considerazione le abitudini alimentari.

Non esistono alimenti controindicati, ma è necessario mantenere una dieta con la quale gli alimenti più ricchi di vitamina K vengano assunti in quantità approssimativamente regolare in modo da non creare squilibri temporanei.

In presenza di maggiori quantità di vitamina K sono necessari maggiori dosaggi di anticoagulante, mentre in situazioni in cui si riduce l’apporto o l’assorbimento della vitamina K la quantità di anticoagulante deve essere minore per evitare il rischio di emorragie.

Occorre pertanto mantenere costante l’assunzione di cibi che contengono maggiori quantità di vitamina K in quanto riducono l’effetto dei farmaci anticoagulanti orali.

CONSIGLI PRATICI PER L’ALIMENTAZIONE

alimentazione cura coumadinNon vanno eliminati quei prodotti alimentari come gli ortaggi e la frutta che sono fonte importante di vitamine, sali minerali e fibre. Occorre solo fare attenzione al consumo di quelli più ricchi di vitamina K ( es. con contenuto superiore a 100 mcg) limitando o consumando regolarmente quelli il cui contenuto è tra 30 e 100 mcg.

In linea di massima vanno evitate le verdure a foglia larga e verde (lattuga, cavolo, spinaci ecc.), dando la preferenza ai prodotti vegetali di forma solida e colorati (pomodori, carote, ravanelli, melanzane ecc.).

Anche una modica quantità di verdure a foglia larga può essere consumata , ma solo se tutti i giorni e in uguale quantità.

ATTENZIONE: La cottura denatura poco la vitamina K.

Gli infusi ( specie the verde) e alcune sostanze di erboristeria( ginko-biloba, erba di San Giovanni, Salice, Passiflora, Ginepro ecc.) possono alterare l’effetto del Coumadin

TERAPIE CONCOMITANTI

Molti farmaci possono interferire direttamente con gli anticoagulanti influenzandone la farmacocinetica e la farmodinamica o indirettamente concorrendo ad aumentare i rischi, particolarmente quello emorragico.

NOTA: Come linea generale si raccomanda di evitare iniezioni intramuscolari, intra articolari o interventi di riabilitazione (massaggi, trazioni) che possono favorire ematomi ed emoragie.

EFFETTI INDESIDERATI DELLA TERAPIA

  • Chi è in trattamento anticoagulante può svolgere normalmente le sue attività quotidiane.
  • I farmaci anticoagulanti rendono il sangue più fluido e quindi è possibile che si verifichino piccoli sanguinamenti dalle gengive, dal naso o dal retto e piccoli lividi o macchie sulla pelle in seguito a traumi.
  • Nella igiene quotidiana prestare attenzione quando si lavano i denti, spazzolando le gengive con delicatezza e senza troppa pressione.
  • Per le rasature o depilazioni usare il rasoio elettrico. In caso di piccole ferite che sanguinano, esercitare una piccola pressione con garza per qualche minuto per arrestare il sanguinamento,
  • Se si vede sangue nelle urine, nelle feci o nell’espettorato emesso con la tosse, o si sanguina abbondantemente dal naso o dalle emorroidi, effettuare un prelievo di sangue e verificare il valore dell’INR.
  • Se si subisce un forte trauma ( in seguito a caduta o altro) consultare il medico anche se non si ha un sanguinamento in atto.

COME COMPORTARSI IN PARTICOLARI SITUAZIONI

  • Dentista
  • Esami endoscopici (gastro, colon, broncoscopia)
  • Piccoli Interventi ( cutanei, esterni)
  • Grossi interventi
  • Cardioversione elettrica
  • Gravidanza
  • Cicli mestruali
  • Viaggi
  • Sports

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